Athina Karpozilou, Alberta De Stefani,  Theofanis Liatis. Cervical ventroflexion in cats: 86 cases (2003–2024). J Feline Med Surg. 2025 Jul 22;27(7):1098612X251348328. https://doi.org/10.1177/1098612X251348328

 

Nei gatti, la ventroflessione cervicale è tipicamente associata a malattie neuromuscolari. Può essere di tipo spastico o flaccido ed è caratterizzata da una paresi dei muscoli cervicali paraspinali che comporta una riduzione del tono muscolare e l’incapacità di opporre resistenza ai movimenti passivi, conferendo all’animale un aspetto a “testa cadente”. A determinare questo atteggiamento contribuisce anche una caratteristica anatomica: i gatti sono privi di legamento nucale.

Alla ventroflessione cervicale si associa spesso alterazioni deambulatorie con andatura a falcata ridotta e una stazione con gli arti pelvici divaricati, riluttanza al movimento, protrusione dorsale delle scapole durante il carico.

Le patologie associate alla ventroflessione cervicale nel gatto sono numerose (polimiosite immuno-mediata e infettiva, miastenia gravis acquisita, intossicazione da organofosfati, miopatie ereditarie ed ipokaliemiche, carenza di tiamina, ipertiroidismo, ecc.). In questo studio sono stati esaminati 86 gatti evidenziando quali sono le patologie più comuni e fornendo informazioni nel processo diagnostico.

Di norma tale condizione clinica, una volta identificata la causa, è reversibile con il trattamento.