Jacklin S. Pletcher, Mary E. Lassaline, Tiantian Wu, Elaine Holt. Initial Outcomes Following Treatment With Topical Corticosteroids or Topical Calcineurin Inhibitors in Cats With Eosinophilic Keratitis. Veterinary Ophthalmology 2026, 29(4), e70202. https://doi.org/10.1111/vop.70202

 

La cheratite eosinofilica (eosinophilic keratitis, EK) è una malattia infiammatoria cronica e progressiva della cornea del gatto. La cheratite eosinofilica è più frequente nei gatti di età ≤4 anni. La causa della cheratite eosinofilica felina è attualmente sconosciuta; nonostante oltre il 70% dei gatti affetti da questa patologia risulti positivo all’herpesvirus di tipo 1 il suo ruolo nella patogenesi della EK rimane incerto.

È caratterizzata da congiuntivite, placche rilevate di colore variabile dal bianco al rosa sulla superficie corneale e congiuntivale, vascolarizzazione corneale e dolore oculare di entità variabile. L’esame citologico rappresenta l’indagine diagnostica d’elezione. Il riscontro di eosinofili in un campione citologico corneale conferma solitamente la diagnosi, sebbene spesso siano presenti anche linfociti, mastociti e neutrofili. I farmaci immunosoppressori, somministrati per via topica o sistemica, costituiscono il cardine della terapia.

Lo studio in oggetto ha valutato gli esiti del trattamento in 28 gatti affetti da cheratite eosinofilica con due diversi protocolli terapeutici topici: un corticosteroide o un inibitore della calcineurina (CI).

La risposta iniziale al trattamento della EK nel gatto è simile, sia che si utilizzino corticosteroidi topici sia che si utilizzino inibitori della calcineurina topici. Il trattamento con corticosteroidi topici può essere associato a un miglior controllo e a un minor ricorso ai farmaci.