Fonti N., Carnio A., Cocumelli C. et al.Factors influencing malignant tumor development in cats from a multicenter retrospective study.Scientific Reports (2026); 16:5532 https://doi.org/10.1038/s41598-026-35379-8

 

Il cancro rappresenta un importante problema sanitario sia per l’uomo che per gli animali. Tra gli animali da compagnia, il gatto è una delle specie più diffuse a livello globale.

Si calcola che solo in Italia vivano oltre 10 milioni di gatti.

I gatti sono soggetti a un’incidenza tumorale particolarmente elevata: la percentuale di tumori maligni risulta superiore nei felini rispetto ad altre specie, inclusi cani ed esseri umani, ma le neoplasie vengono frequentemente diagnosticate in fase avanzata, quando le opzioni terapeutiche sono limitate e la prognosi è quasi sempre infausta.

I registri dei tumori animali (ACR) sono strumenti fondamentali in oncologia veterinaria e comparata, poiché forniscono informazioni sull’epidemiologia neoplastica e supportano la ricerca comparativa. Sebbene il cancro rappresenti una delle principali cause di mortalità nel gatto, i dati sull’epidemiologia dei tumori felini rimangono limitati.

Lo studio che ti proponiamo oggi per una lettura più approfondita ha analizzato gli andamenti temporali dei tumori felini diagnosticati istologicamente e ha valutato l’influenza di razza, sesso, stato di sterilizzazione, età e provenienza geografica sulla malignità e sulla distribuzione dei tumori su dati patologici nell’Italia centrale (periodo 2008–2023) ed è basato sulla casistica del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa e del Registro Tumori Animali della Regione Lazio (Roma).

I tipi di tumore più frequenti sono stati i fibrosarcomi, gli adenocarcinomi, i carcinomi a cellule squamose e i linfomi. Il rischio di malignità, maggiore nelle femmine e nei gatti non di razza, è aumentato dell’8% per ogni anno di età. Lo stato di sterilizzazione è risultato associato a un minor rischio di adenocarcinoma.