Cenni storici sulla razza

Fra tutte le razze di gatti a pelo riccio – nella cui denominazione compare sempre il termine Rex – quella denominata Selkirk è la più recente comparsa agli onori della cronaca. È stata infatti selezionata a partire da un soggetto caratterizzato da un aspetto inconsueto dovuto a una mutazione spontanea osservata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1987 in un gatto comune a pelo corto ospitato in un gattile della cittadina di Sheridan, nello stato del Montana.

Adottato da una famiglia locale e fatto riprodurre, ha generato una cucciolata di gattini fra i quali spiccava una femmina con una pelliccia riccia e morbida. Questa gattina fu ceduta a Jeri Newman, un gattofilo e allevatore, che le impose il nome di Miss DePesto ispirandosi ad Agnes DiPesto, un personaggio della serie TV Moonlighting, molto popolare in quel periodo, interpretato da Allyce Beasley, attrice dalla chioma riccia e folta.

Miss DePesto fu dunque la gatta di fondazione del Selkirk, ovvero di tutti i Selkirk.

Jeri Newman l’accoppiò in seguito con un Persiano nero, PhotoFinish of Deekay, e da questa unione nacquero sei gattini, tre dei quali ricci come la madre. Con essi prese il via la vera propria selezione della razza.

Quindi una nuova razza riccia, e dunque un nuovo gatto Rex. Ma perché proprio Selkirk?

Selkirk è il nome di una cittadina scozzese, di una catena montuosa situata fra lo stato canadese di British Columbia, l’Idaho e lo stato di Washington (USA) ma era anche il nome del patrigno di Jeri Newman, il primo allevatore di questi gatti, pertanto questa razza è la prima – e sinora unica – a dovere il proprio nome a quello di una persona realmente esistita.

La razza fu riconosciuta pienamente dalla TICA nel 1992, dal LOOF francese nel 1993, dal CFA nel 2000 e dalla FIFe dal 2017  dopo due anni di “riconoscimento preliminare” e l’approvazione dello standard, avvenuta nel 2015.

Splendida femmina Selkirk shorthair.Immagine Heikki Siltala.

 

Attualmente la razza sta acquisendo una sempre maggiore popolarità ed è diffusa – per quanto ancora in modo limitato – in tutti i continenti.

La selezione è stata da subito orientata a ottenere gatti caratterizzati da una corporatura robusta e dalle forme morbide, per cui i soggetti di fondazione sono stati accoppiati principalmente con gatti delle razze della “famiglia Persiana” dalla corporatura cobby (massiccia, brevilinea), ovvero British (Shorthair e Longhair), Scottish (Shorthair e Longhair), Persiani, Exotic Shorthair e American Shorthair. Da questo tipo di accoppiamenti, volti ad ampliare il pool genico, possono ovviamente nascere anche soggetti che non hanno il pelo riccio e che vengono definiti Selkirk Straight. Si tratta ovviamente di gatti che dovrebbero essere ceduti dagli allevatori come puri animali da compagnia per quanto non ne sia attualmente proibito l’utilizzo come riproduttori.

Sui pedigree dei soggetti Straight è inserito un codice (il numero 84) volto a identificarli in modo certo.

La selezione del Selkirk ha portato alla nascita sia di soggetti a pelo corto (Shorthair) che a pelo lungo (Longhair), considerate razze “sorelle” che possono essere accoppiate fra loro liberamente anche se la selezione specializzata in solo soggetti shorthair o soli soggetti longhair produce risultati di migliore qualità.

Le caratteristiche fisiche ed etologiche del Selkirk Rex

L’aspetto del mantello riccio del Selkirk è visibilmente differente da quello che caratterizza le altre razze Rex più note, ovvero Cornish e Devon, originarie di Cornovaglia e Devonshire, contee situate nel Sud Ovest della penisola della Gran Bretagna. Si distingue altrettanto nettamente anche dal German Rex (di chiara origine tedesca) a cui confidiamo di poter dedicare un articolo in futuro. Il pelo del Selkirk ha una lunghezza uguale a quella dei dei comuni gatti nella varietà a pelo corto (Selkirk Rex Shorthair) o semilungo nel caso dei Longhair, mentre gli altri Rex hanno il pelo molto più corto. Alla nascita il mantello non è ancora visibilmente riccio ma le vibrisse sì e sono inoltre soggette a rompersi con facilità.

Cornish, Devon e German Rex sono stati ampiamente studiati dai genetisti felini che hanno reso note in dettaglio le mutazioni che provocano il loro caratteristico aspetto [1]. Gli stessi studi hanno portato a concludere che la mutazione che genera il mantello Selkirk è causata da un gene autosomico dominante a penetranza incompleta, differente rispetto a quelli che entrano in gioco nelle razze di gatti Rex di origine europea. [2].

Attualmente è già disponibile e accessibile a tutti un test genetico che può confermare – nei casi dubbi – la presenza o meno della mutazione Selkirk e la sua eventuale condizione di omozigosi. Per gli allevatori è infatti preferibile utilizzare riproduttori omozigoti al fine di ottenere sempre e solo cuccioli Rex e non Straight. I soggetti omozigoti hanno inoltre anche i riccioli più fitti e stretti rispetto a quelli più morbidi dei gatti eterozigoti, tuttavia la pelliccia degli eterozigoti è spesso più folta.

Il Selkirk Rex è un gatto di corporatura media o medio-grande con corpo robusto e compatto, occhi grandi e distanti fra loro; orecchie di grandezza media, posizionate lateralmente rispetto al cranio e un muso moderatamente brachicefalo. Tutte queste caratteristiche sono presenti anche nel British e nel Persiano/Exotic, con cui è stato a lungo consentito l’outcrossing allo scopo di ampliare ulteriormente il pool genico della razza. Attualmente (2026) è consentito esclusivamente l’accoppiamento con gatti di razza British, sia Shorthair che Longhair

La tipicità del mantello di questi gatti richiede una toelettatura almeno bisettimanale per mantenerlo pulito e privo di nodi.

Le caratteristiche di temperamento del Selkirk Rex riflettono quelle delle razze utilizzate nella sua selezione: la riservatezza del British, la natura coccolona del Persiano e la giocosità dell’Exotic Shorthair. Ottimo compagno per il suo umano, è affettuoso con le persone e paziente e molto tollerante verso altri animali domestici.

Lo Standard di razza secondo la FIFe

Lo standard FIFe del gatto Selkirk, è stato approvato con decorrenza 2015 ed è sostanzialmente equivalente a quello delle le altre associazioni internazionali. In calce sono consultabili i relativi dettagli

Il mantello è riconosciuto nella più ampia varietà di colori, pezzature, disegni e delle loro varie combinazioni. Tuttavia, data la ancora relativa modesta diffusione e il limitato numero di soggetti esposti,  vengono giudicati in “classi” di colori/varietà affini e non per singolo colore/varietà.

Primo piano di un soggetto longhair presentato ad una Esposizione Felina.Immagine Heikki Siltala.

 

La salute del Selkirk Rex

Valgono per il Selkirk le medesime considerazioni relative alle razze con cui sono stati ibridati, in particolare i British: sono gatti robusti e l’unica malattia genetica che ha nelle loro fila la possibilità di un’incidenza più alta rispetto alla popolazione del comune gatto domestico meticcio è la malattia del rene policistico (PKD).

Per i gatti iscritti al Libro Genealogico ANFI (l’Associazione italiana aderente alla FIFe) è obbligatorio che i riproduttori vengano testati per la mutazione PKD1 la cui presenza è legata alla stragrande maggioranza dei casi di malattia del rene policistico; ai gatti positivi si consiglia vivamente la sterilizzazione e in ogni caso non è possibile registrare la loro prole ai Libri Genealogici. La stessa rigorosa policy è applicata dal GCCF, la più grande associazione allevatoriale britannica.

Il prelievo del DNA felino può essere effettuato in modo molto semplice, con l’ausilio di un paio di bastoncini cotonati o spazzolini scrub. Il test è stato messo a punto dall’Università Davis della California ed è commercializzato in tutto il mondo a costi contenuti. In questo modo nel giro di qualche anno la malattia dovrebbe poter essere totalmente debellata.

Per la prevenzione di altre forme di patologie renali è comunque utile un’ecografia.

Agli allevatori è vivamente consigliato anche un controllo ecocardiografico dei loro riproduttori oltre alla verifica della compatibilità del gruppo sanguigno tra fattrice e stallone.

Giovane adulto longhair.Immagine fornita dall’allevamento italiano Aspera Basia.

 

Dove trovare un Selkirk Rex

In Italia sono ancora pochissimi gli allevatori di Selkirk ma la popolarità di questi gatti è in forte ascesa, grazie al loro temperamento amichevole e alla loro bellezza. L’ANFI, e in particolare la Referente per il Breed Council FIFe (giudice internazionale Barbara Bazzotti, barbara.asperabasia@gmail.com ), è a disposizione di chi necessitasse di ulteriori informazioni in merito.

Attualmente in Italia vi possiamo segnalare solamente:

  • allevamento   Aspera Basia, di Barbara Bazzotti, Asciano SI

mentre è attivo il Slovenia l’ottimo:

  • allevamento   Rexenia, di Sašo Seme
Selkirk Rex Longhair in una varietà colourpoint
Selkirk Rex Longhair in una varietà colourpointProprietario: Barbara Bazzotti

 

Bibliografia

  1. Serina Filler, Hasan Alhaddad, Barbara Gandolfi, Jennifer D. Kurushima, Alejandro Cortes, Christine Veit, Leslie A. Lyons, Gottfried Brem. Selkirk Rex: Morphological and Genetic Characterization of a New Cat Breed – Journal of Heredity, 26 lug. 2012
  2. Gandolfi B, Alhaddad H, Joslin SE, Khan R, Filler S, Brem G, Lyons LA. A splice variant in KRT71 is associated with curly coat phenotype of Selkirk Rex cats. Sci Rep. 2013;3:2000

Standard di razza

Aspetto generale

Il Selkirk Rex è il risultato di una mutazione spontanea dominante, che causa un delicato arricciamento dei peli di guardia, del sottopelo e dei peli intermedi che conferiscono al mantello una sensazione di morbidezza.

Testa

Forma

Rotonda.

Fronte, sovratesta

La struttura del cranio è regolare e arrotondata dalla sella nasale fino al retro della testa. Il sovratesta e la fronte sono arrotondati e larghi.

Profilo, naso

Corto, largo e diritto con una lieve depressione al di sotto del livello degli occhi. La punta del naso ha una leggera inclinazione verso il basso.

Guance

Piene e rotonde.

Muso

Il muso è di media lunghezza. La lunghezza è pari alla metà della larghezza. Visto di profilo, il muso deve essere chiaramente visibile dietro la curva delle guance. Il portabaffi ben sviluppato dà al muso un aspetto quadrato, ma la struttura ossea sottostante è arrotondata.

Mento

Forte. La punta del naso e il mento disegnano una linea verticale.

Baffi

Arricciati.

Orecchie

Dimensioni

Medie.

Forma

Larghe alla base, si assottigliano verso la punta arrotondata. Il pelo, se presente, è arricciato.

Posizione

Piazzate ben distanti.

Occhi

Dimensioni

Grandi.

Forma

Rotondi e aperti con una espressione dolce.

Piazzamento

Distanti, leggermente obliqui verso l’alto.

Colore

Qualsiasi colore è consentito.

Corpo

Dimensione

Taglia da media a grande, ben bilanciato.

Forma

Rettangolare.

Muscolatura, struttura ossea

Forte.

Collo

Corto e compatto.

Busto, torace

Muscoloso con schiena dritta. Le spalle e i fianchi sono della stessa larghezza. Il petto è largo e muscoloso.

Zampe

Di media lunghezza con ossatura forte.

Piedi

Grandi, rotondi e forti.

Coda

Lunghezza

Media.

Forma

Spessa; si assottiglia verso una punta arrotondata.

Pelo

Nella variante a pelo lungo (SRL): forma un pennacchio, con i peli posti verticalmente; nella variante a pelo corto (SRS): i ricci sono felpati e ricoprono tutti i lati.

Pelliccia

Lunghezza

SRL: semilunga.

SRS: corta.

Qualità, tessitura

La tessitura è soffice, felpata, piena ed evidentemente arricciata. Non devono essere presenti aree prive di pelo o poco fornite. I peli del mantello sono posti verticalmente; il mantello non deve apparire piatto o troppo aderente al corpo. I ricci sono casuali e non strutturati, disposti in singoli ricci sciolti, maggiormente evidenti intorno al collo, sulla coda e sulla pancia. Il mantello deve evidenziare l’effetto del gene “rex”.

La lunghezza del mantello e dei ricci può essere variabile in funzione delle stagioni. Il mantello riccio adulto comincia a svilupparsi a partire dall’età di 8-10 mesi.

Colore

Per le varietà di colori e disegni è prevista una specifica tabella che accompagna lo standard ed è consultabile sul sito FIFe.

Note

Le varietà Straight,  a pelo dritto (lungo o corto, SRL/SRS x * 84) non possono ottenere al momento (2026) alcun certificato in expo; possono essere utilizzate per la riproduzione.