Cenni storici sulla razza

Per quanto riguarda l’origine del gatto British vi rimandiamo alla pagina dedicata al British Shorthair in cui questo argomento è esposto in dettaglio.
Ricordiamo che l’inserimento del pelo lungo nel patrimonio genetico del gatto British è conseguenza degli accoppiamenti con i Persiani avvenuti dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale al fine di irrobustire la struttura corporea di questa razza di gatti.
Vi fu un periodo in cui alcuni allevatori consideravano come  incidenti di percorso  i soggetti a pelo lungo nati da genitori Shorthair e talvolta ne negavano addirittura l’esistenza. Ma in breve tempo il fascino dei gattini Longhair li ha fatti emergere da questa specie di semi-clandestinità e gli estimatori hanno inziato i percorsi di riconoscimento presso tutte le Associzioni allevatoriali internazionali. Si tratta dunque di una razza relativamente nuova che sta acquisendo una sempre maggiore popolarità, forse perché alla bellezza della pelliccia ereditata dai Persiani non si accompagna la brachicefalia di questi ultimi che spesso è connessa ad inconvenienti quali prognatismo, eccessiva lacrimazione e difficoltà di respirazione. Nel 2024 la sola ANFI ha registrato circa 1400 nuove nascite.
British Longhair e Shorthair sono considerate razze sorelle e gli accoppiamenti fra Shorthair e Longhair sono consentiti da tutte le Associazioni allevatoriali anche sarebbe preferibile fossero evitati per ottenere – per quanto possibile – la perfetta tessitura del pelo prevista dallo standard nell’uno e nell’altro caso.

BLH chocolate
Brownie Cake di Bijolandia, maschio di colore chocolateImmagine fornita da Letizia Cinzia Civiero

Le caratteristiche fisiche ed etologiche del British Longhair

Fedeli alle origini britanniche, sono gatti abbastanza riservati, ma una volta che hanno preso confidenza con qualcuno non esitano a mostrare affetto, soprattutto i soggetti di sesso maschile.
Pur non essendo particolarmente attivi, hanno i loro momenti di vivacità improvvisa in cui amano comportarsi come dei cuccioli. Fieri della propria indipendenza, sanno stare bene anche da soli e non hanno problemi a intrattenersi tranquillamente in assenza dei proprietari, aspettando con pazienza il loro ritorno.
Come in tutte le razze a pelo lungo, anche nei British Longhair la lunghezza del pelo può variare anche sensibilmente tra individui della stessa razza. Ricordiamo che la lunghezza del pelo è governata da quattro alleli differenti di un medesimo gene, identificati dai laboratori di analisi con i simboli M1 (tipica dei Ragdoll), M2 (tipica dei Norvegesi), M3 e M4, tutti recessivi rispetto al gene selvatico del pelo corto. Nei British Longhair non esiste una mutazione specifica di razza e dunque a priori non si quò dire quale coppia fra le possibili combinazioni dei quattro alleli citati appartenga al genotipo di ogni soggetto.

Lo Standard di razza secondo la FIFe

Il riconoscimento del British Longhair come razza a sè stante per il WCF è arrivato nel 2008; la TICA li ha riconosciuti pienamente nel 2009, la FIFe nel 2016 e il GCCF nel 2021. I vari standard sono sostanzialmente equivalenti.
In calce sono consultabili i relativi dettagli.

British Longhair
Nassau della Fata MorganaGiovane femmina British Shorthair chocolate tortie

La salute del British Longhair

Sotto questo aspetto per i Longhair valgono le medesime considerazioni fatte per i British Shorthair, a cui vi preghiamo di fare riferimento. Il principale problema sanitario che gli allevatori hanno dovuto affrontare in passato è stata una discreta percentuale di soggetti affetti dalla malattia del rene policistico (PKD), patologia che per oltre il 90% dei casi è legata ad una mutazione autosomica dominante.
La FIFe e il britannico GCCF non consentono l’iscrizione ai Libri Genealogici di soggetti che non siano testati negativi o esenti per genealogia e, per i gatti di importazione da altre realtà, specificamente testati. Negli ultimi due decenni la malattia è diventata sempre più rara e, continuando su questa strada, si può sperare che a breve possa considerarsi solo un brutto ricordo del passato.
La pelliccia del British Longhair ha bisogno di frequente toelettatura per mantenersi al massimo del suo splendore e per evitare la formazioni di forfora, nodi e infeltrimenti che possono essere causa di problemi dermatologici. Sono sufficienti 5 minuti al giorno, un pettine d’acciaio e un po’ di pazienza da parte sia del proprietario che del gatto.

Il British Longhair in Italia

Gli allevamenti che si dedicano esclusivamene alla selezione del British Longhair in Italia si contano sulle dita di una mano ma è frequente che un allevamento selezioni sia British Longhair che Shorthair. Pubblichiamo una breve lista di alcuni fra i più qualificati.

  • Gemme d’Ambra di Letizia Cinzia Civiero, Vigasio (VE); gemme.dambra@libero.it
  • della Fata Morgana, di Laura Settimo, Roma;  http://www.fata-morgana.it
  • Kin-Narah, di Eleonora Bertini, Lucca;   https://www.britishlonghair.it/
  • Code di Zucchero, di Stefania Mattelloni, Campagnano di Roma (RM); 1lacasadeglianimali@gmail.com
  • del Mago Oscuro, di Dario de Judicibus, Roma; dejudicibus@gmail.com

Molti prestigiosi allevamenti di British (sia SH che LH) sono presenti nel Regno Unito, in Scandinavia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Slovacca, Polonia, Ucraina e altri Stati dell’ex Unione Sovietica.

cucciola BLH
Cucciola British Longhair fawn silver tabbyImmagine fornita dall'Allevamento della Fata Morgana

Standard di razza

Aspetto generale

Taglia da media a grande

Testa

Forma

Rotonda e massiccia, con cranio largo

Naso

Corto, largo e dritto, con una leggera depressione alla base ma non uno “stop” come nell’Exotic

Mento

Forte

Orecchie

Forma

Piccole e leggermente arrotondate alle estremità. Riccamente fornite di pelo all'interno.

Posizione

Ben distanziate

Occhi

Forma

Grandi, tondi, ben aperti e distanziati fra loro

Colore

A seconda delle varietà di colore del mantello:

  • arancio scuro o rame
  • blu
  • impari
  • verdi o blu/verdi (con preferenza per il verde puro)

Si rimanda chi volesse approfondire l’argomento alla tabella pubblicata sul sito della FIFe

Collo

La testa è sostenuta da un collo corto, molto forte e ben sviluppato.

Corpo

Struttura

Muscoloso, compatto (cobby). Petto ampio; spalle e dorso forti e solidi

Arti e zampe

Arti corti e forti

Piedi

Rotondi e stabili

Coda

Corta, corposa, leggermente arrotondata in punta; ricca di pelo lungo

Pelliccia

Struttura

Pelo semilungo, doppio, di densità media, con sottopelo sostenuto. Ricca gorgiera. Tessitura serica, non lanosa

Colore

Ogni pelo deve essere di colore uniforme fino alla radice, ad eccezione delle varietà tabby e silver, per le quali si rimanda chi volesse approfondire l’argomento alla tabella pubblicata sul sito della FIFe. Nei cuccioli è tollerata qualche imperfezione perché il processo di maturazione del colore è piuttosto lungo