La Peritonite Infettiva Felina (FIP – Feline Infectious Peritonitis) è una malattia virale ad alta prevalenza ed alto tasso di mortalità, causata da un alfa-coronavirus, che colpisce i gatti, soprattutto in ambienti ad alta densità felina. Si tratta di una patologia che desta da tempo grande attenzione e preoccupazione sia a livello nazionale che europeo, a causa dell’assenza di trattamenti specifici autorizzati in ambito veterinario.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) non ha ravvisato motivi ostativi all’impiego del medicinale Veklury ( a base di remdesivir ed autorizzato ad uso umano con indicazione terapeutica “sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2 SARS-CoV-2”) per la cura della FIP. Il parere di AIFA consente di superare l’impedimento all’approvvigionamento e all’impiego del medicinale anche al fine dell’allestimento di preparazioni estemporanee ad uso veterinario secondo le indicazioni del prescrittore. Il Ministero della Salute consente “sin da subito” la possibilità di impiego del remdesivir per il trattamento della FIP. In particolare, il medicinale Veklury può essere prescritto “in deroga” tramite ricetta elettronica veterinaria (REV), esclusivamente per il trattamento della peritonite infettiva felina, e dispensato in conformità all’articolo 23 del decreto legislativo 7 dicembre 2023, n. 218.

Anche la Commissione Europea, come previsto dall’art. 107 par. 6 del regolamento (UE) 2019/6, con il regolamento (UE) 2024/1973 del 18 luglio 2024, applicabile a decorrere dall’8 agosto 2026, nello stabilire un elenco di antimicrobici utilizzati ai sensi degli articoli 112 e 113 del regolamento (UE) 2019/6 e le relative condizioni di impiego, prevede tra questi la sostanza attiva remdesivir impiegabile esclusivamente per il trattamento della peritonite infettiva felina.