Maboni G., Che S., Tallmadge R., De Luca E., Goodman L.B., Weese J.S. and Sanchez S. (2024)
Feline respiratory disease complex: insights into the role of viral and bacterial co-infections.
Front. Microbiol. 15:1455453. https://doi.org/10.3389/fmicb.2024.1455453

 

La sindrome respiratoria felina (FRDC) è una patologia ad alta incidenza nella popolazione felina, che spesso esita in esiti fatali. L’eziologia della FRDC è complessa e frequentemente vede il coinvolgimento simultaneo di molteplici patogeni virali e batterici, e può portare a un uso maggiore e/o inappropriato di antimicrobici, a costi sanitari più elevati e alla possibilità che i gatti colpiti non vengano adottati. Diversi virus, patogeni batterici, nonché fattori legati all’ospite e all’ambiente, possono causare e mantenere la FRDC. Le evidenze indicano che le coinfezioni da parte di più patogeni svolgono spesso un ruolo concomitante nell’aggravamento della malattia. Tra i patogeni primari più comunemente segnalati come causa di segni clinici figurano l’herpesvirus felino-1 (FeHV-1), il calicivirus felino (FCV), Bordetella bronchiseptica, Chlamydia felis e Mycoplasma felis. Sono stati inoltre segnalati casi sporadici di influenza nei gatti causati da altri virus influenzali di tipo A. Mediante tecniche colturali, sono state documentate infezioni batteriche secondarie sostenute da Pasteurella spp., Escherichia coli, Staphylococcus spp., Streptococcus canis, S. equi subsp. zooepidemicus e Micrococcus spp. Inoltre, l’analisi del sequenziamento del gene 16S rRNA ha evidenziato la frequente presenza di Moraxella, Bradyrhizobiaceae, Staphylococcus, Pasteurella, Chlamydia e Streptococcus in gatti affetti da FRDC; tuttavia, la rilevanza clinica di tali microrganismi non è nota e potrebbe essere limitata.

Esistono informazioni limitate riguardo al ruolo delle coinfezioni nella patogenesi e all’attuale prevalenza di tali patogeni. I patogeni riscontrati con maggiore frequenza sono stati Mycoplasma, FCV e FeHV-1. La rilevazione di numerosi patogeni anche nel gruppo di controllo evidenzia la complessità dell’interpretazione dei risultati positivi ai test. Le coinfezioni da Mycoplasma e FCV, così come quelle da Mycoplasma e FeHV-1, sono risultate significativamente predittive della gravità della malattia. Età, sesso e stagione hanno avuto un impatto minore sulla presenza dei patogeni. Questo studio offre nuove prospettive sulla FRDC e sottolinea l’importanza dei pannelli diagnostici per lo screening di un ampio spettro di patogeni, fornendo conoscenze utili per una diagnosi tempestiva e per interventi terapeutici adeguati.