Un grande afflusso di partecipanti c’è stato in occasione della giornata di studio AIVPAFE sulla Dermatologia felina tenutasi a Napoli il 10 maggio 2026, tutti molto interessati e soddisfatti per la competenza dei relatori.
La prof.ssa Laura Cortese introduce le peculiarità e la complessità del paziente dermatologico felino, sottolineando come Il prurito nel gatto si manifesti con pattern clinici specifici (alopecia autoindotta, dermatite ulcerativa di testa e collo, dermatite miliare, complesso del granuloma eosinofilico), diversi da quelli del cane (eritema, lichenificazione). Questo è dovuto all’anatomia (unghie affilate, lingua cheratinizzata) e a comportamenti come il grooming, un’attività multifunzionale (fisica, sociale, psicologica) che in condizioni normali occupa circa un’ora al giorno. Un grooming eccessivo, spesso difficile da osservare per il proprietario, può essere scatenato da allergie, parassiti, dolore (es. sindrome dolorosa orofacciale felina – FOPS) o stress, portando a condizioni come l’alopecia autoindotta.
Il prof. Lluís Ferrer ha preso in esame diverse malattie cutanee feline, con un focus particolare su quelle immunomediate, paraneoplastiche e infettive. La discussione inizia con un’analisi del complesso del granuloma eosinofilico (CGE), partendo da un caso clinico di un gatto con una lesione labiale, per poi approfondire diagnosi differenziale, patogenesi e protocolli terapeutici. Successivamente, viene trattata la pododermatite plasmacellulare (PCP), descrivendone le caratteristiche cliniche, l’eziologia sconosciuta e l’approccio diagnostico ed il pemfigo foliaceo felino (PFF), una malattia autoimmune che richiede una diagnosi istopatologica precisa e un trattamento mirato.













