UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAMERINO
Il ruolo del microbiota intestinale nella patogenesi del linfoma intestinale a cellule t del gatto; effetto dell’integrazione alimentare con probiotici sul follow-up
Presentazione
Mi chiamo Cristina Menicocci, ho conseguito la laurea nell’ottobre 2017 nella facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino.
Il mio cammino fino all’entrata in questa facoltà è stato abbastanza tortuoso. La scelta di intraprendere questo cammino universitario è stata presa dopo il conseguimento di una laurea triennale in economia. La decisione di diventare veterinaria non mi è stata chiara fin dai 5 anni. L’iter che mi ha portato a questa facoltà, insieme al fatto di ricominciare tutto da capo con studi completamente differenti da quelli intrapresi anteriormente è stato difficile. Seguire la propria passione quando è stato già intrapreso un percorso universitario differente è una scelta difficile da fare.
Alla fine, però, ho deciso di fare il test d’ingresso e sono stata selezionata (devo dire che l’ho preso anche come un segno del destino). Ho iniziato quindi questo percorso senza più ripensamenti. Ad oggi penso che la medicina veterinaria è e sarà la mia vita anche con tutti i sacrifici che questo comporta.
Durante la mia formazione universitaria ho avuto l’opportunità di effettuare dei periodi all’estero per motivi di studio e per vari tirocini pratici tramite i progetti erasmus. Questi sono stati fondamentali per il mio apprendimento, infatti, hanno permesso di accrescere le mie conoscenze e di chiarirmi le idee sul cammino da intraprendere. Lì ho potuto conoscere le metodologie utilizzate nei differenti paesi e i protocolli terapeutici utilizzati ed inoltre ho avuto l’opportunità di conoscere moltissime persone di culture differenti che hanno arricchito il mio bagaglio sia professionale che personale.
Durante i miei anni di studio universitario ho avuto la fortuna di conoscere il Prof. Giacomo Rossi, professore associato di patologia generale della mia università nonché diplomato all’European College of Zoological Medicine ed ex presidente aivpa. Lui è sempre stato un ricercatore all’avanguardia in tema di piccoli animali in ambito nazionale e internazionale, protagonista di molte attività di ricerca in ambito universitario e non. Quindi ho deciso di propormi per una tesi sperimentale.
Parlando con lui sulle varie tematiche per un possibile titolo, essendo io un’appassionata dell’ambito felino, un approfondimento sul linfoma alimentare del gatto connesso all’utilizzo di probiotici ci è sembrata la tesi più congeniale e ho accettato l’argomento con entusiasmo.
Penso che questi temi siano molto attuali e ad oggi costituiscono gli argomenti cardine di molte delle ricerche di vari colleghi in tutto il mondo. Il linfoma alimentare del gatto infatti, sta diventando un problema di frequente riscontro soprattutto nel gatto anziano e gli studi dei probiotici hanno rivelato giocare un importante aiuto nella lotta di varie patologia tra cui appunto quelle tumorali.
Per quanto riguarda i probiotici inoltre, trovavo e trovo affascinante le loro azioni nell’ambito di molte patologie, tumorali e non, sia in ambito animale ma anche in medicina umana. Il linfoma alimentare inoltre è ancora una patologia a prognosi infausta che impone purtroppo tempi di sopravvivenza molto brevi con un peggioramento rapido e irreversibile della qualità di vita dell’animale.
Collegandomi a questo, penso che uno degli scopi più importanti del veterinario è quello di migliorare appunto la qualità della vita dei nostri animali, quindi, la possibilità di osservare se in questa patologia l’utilizzo dei probiotici poteva migliorare la situazione o no mi ha reso entusiasta.
Incredibilmente convinta dell’argomento della tesi ho incominciato le ricerche per la stesura della stessa. Mi piacerebbe in un futuro approfondire ancora di più questi argomenti.
Attualmente però per me la cosa più importante è quello di continuare il mio percorso formativo, arricchendo le conoscenze che ho acquisito in ambito universitario, con le nuove ricerche e i nuovi metodi ottenuti in ambito veterinario; sperando di avere anche la possibilità di relazionarmi con specialisti del settore.
Vedere la mia tesi pubblicata sulla rivista specialistica italiana in ambito felino è un sogno che diventa realtà. Ringrazio AIVPAFE e Purina per questa grande opportunità che mi hanno offerto.

